Abbiamo accompagnato Passione Gourmet e Sergio Fessia in un tour alla scoperta dei segreti del nostro successo: dai macchinari tecnologicamente più avanzati alla scelta delle varietà migliori.
Prima cosa: presso l’Azienda Agricola Lorenzini c’è una figura il cui compito, altamente specializzato, consiste nel battere con le mani sulla superficie della angurie per riconoscerne – a orecchio! – eventuali imperfezioni o semplicemente distinguerne una di prima da una di seconda scelta.
Seconda cosa, per i meloni questo non vale: da quando si sono imposte le nuove varietà non c’è modo di comprendere, per l’uomo, la qualità di un melone se non mediante una tecnologia giapponese che, ad ora e sin dal 1998, i Lorenzini sono gli unici a possedere…

La WELL-BRIX è, tuttora, l’unico strumento in grado di isolare, con precisione e rapidità, il grado brix di ogni melone con efficienza, affidabilità e, soprattutto, un margine d’errore così minimale da permettere loro l’adozione della filosofia, insolita per l’ortofrutta, del “soddisfatti o rimborsati”…

Tornando alla loro, di storia, secondo Sergio Fessia che del mondo ortofrutticolo è, per tutto il 2021, il nostro Cicerone, al mondo sarebbero solo due le aziende in grado di produrre meloni a questo livello: Philibon a Cavaion, in Languedoc-Roussillon, e Lorenzini che, però, è considerato – e a ragione – il numero uno al mondo…



